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martedì 14 giugno 2011

Sen. Cardiello, interrogazione sul caso di Valentina Pappacena e sul tribunale dei minori di Roma

Atto a cui si riferisce: S.4/05099 [Chiarimenti sulla vicenda di Valentina Pappacena e dell'affidamento di suo figlio minorenne e operato del Tribunale dei minori di Roma] il: 03/05/2011. 

CARDIELLO - Ai Ministri della giustizia e dell'interno - Premesso che:

con decreto emesso in data 15 dicembre 2009 il Tribunale per i minorenni di Roma dichiarava la decadenza di Valentina Pappacena dalla potestà genitoriale sul figlio minore e disponeva che il bambino fosse collocato presso il padre;

a seguito di successivi e diversi reclami proposti dalla madre, il predetto Tribunale in data 13 aprile 2010 disponeva nuovamente, in via d'urgenza, l'immediato allontanamento dalla madre del minore e il suo collocamento in una casa famiglia posta fuori dal Comune di residenza vietando ogni rapporto del minore medesimo con la madre e la famiglia materna e delegando ai servizi sociali l'individuazione delle modalità di frequentazione con il padre;

il medesimo Tribunale, infine, confermava in data 22 marzo 2011 che il minore fosse allontanato dall'abitazione della madre e collocato in casa famiglia secondo le modalità e i divieti indicati nel precedente decreto del 13 aprile 2010;

la signora Pappacena non ha mai ottemperato ai provvedimenti del tribunale e del giudice e ha tentato in tutti i modi di escludere la figura paterna dalla vita del figlio;

la predetta signora , inoltre, si è resa irreperibile insieme al figlio minore per impedire che lo stesso fosse consegnato al padre;

premesso, inoltre, che:
nel maggio 2010 il padre, avuta notizia della presenza del figlio a scuola, informava l'autorità di polizia affinchè intervenisse per prelevare il minore e ottemperare in tal modo alle disposizioni del tribunale;
la signora Pappacena, informata dei fatti, si recava a scuola per prelevare il figlio;
considerato che:
in un articolo pubblicato su "Il Giornale" del 28 marzo 2011 è riportato che gli agenti di polizia non hanno potuto eseguire il provvedimento nei confronti del minore presso la scuola in quanto "fermati" dal Presidente del tribunale dei minori, precedentemente chiamato al telefono dalla signora Pappacena, il quale comunicava che era in corso di emanazione altro e diverso provvedimento che avrebbe sospeso l'esecuzione del precedente;

nell'ordine di servizio scritto dal funzionario di polizia sarebbe scritto che il servizio non è stato concluso in quanto da intese telefoniche con il Presidente del Tribunale ne è stata disposta la sospensione in attesa di altro provvedimento sospensivo che, allo stato, non risulta ancora pervenuto;
rilevato che:

la madre del minore, signora Valentina Pappacena, sarebbe responsabile femminile dell'IdV, a Latina;
 
secondo quanto riportato dal citato articolo pubblicato su "Il Giornale", un noto esponente nazionale appartenente al predetto movimento politico, avrebbe posto in essere un'attività di ingerenza sul Tribunale dei minori;
 
rilevato, infine, che:
tutti i fatti sopra riportati hanno pesantemente danneggiato la tranquillità del minore e lo hanno esposto ad una diatriba giudiziaria tanto gravosa quanto dannosa;

tutti i fatti sopra riportati hanno, altresì, impedito al minore di instaurare un normale rapporto affettivo con il padre in quanto, nonostante le disposizioni del Tribunale, le opportunità di incontro sono state praticamente inesistenti;

l'interrogante chiede di sapere:

se ai Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, risultino le modalità per le quali i provvedimenti del Tribunale che autorizzavano ad allontanare il minore dalla madre non sono stati eseguiti e per responsabilità di chi;

se risultino le modalità in base alle quali gli agenti di polizia non hanno dato seguito al provvedimento del Tribunale dei minori che li autorizzava a prelevare il minore dalla scuola;

se risulti che il provvedimento cosiddetto in itinere annunciato telefonicamente sia stato effettivamente pronunciato e, in caso affermativo, quali previsioni contenga;

se il Ministro della giustizia intenda disporre gli opportuni controlli al fine di verificare il corretto esperimento da parte del Tribunale dei minori di tutte le procedure occorrenti per il giusto collocamento del minore che, secondo le disposizioni, avrebbe dovuto essere allontanato dalla madre

Fonte: www.senato.it

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