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sabato 5 febbraio 2011

Assassini e Suicidi tra i ragazzi. Troppa rabbia nei giovani adolescenti

Tra i giovani aumenta il disagio. Nella sola giornata di oggi si registrano tre fatti drammatici: una studentessa si e' impiccata nel bagno della scuola a Monterotondo; un ragazzo, in provincia di Lecce, si e' sparato all'addome perche' il papa' gli negava la playstation restando ferito gravemente; una minorenne  ha ucciso il padre a coltellate e lo ha fatto davanti alla madre e agli altri tre fratelli.  ''C'e' troppa rabbia tra i ragazzi'', commenta, in un'intervista,  lo psicoterapeuta dell'eta' evolutiva, Federico Bianchi di Castelbianco. 

Professore come spiega questi tre gesti di violenza? Cosa sta cambiando nella societa'? ''I bambini si sentono in credito e si comportano come se tutto fosse loro dovuto. Abbiamo cambiato la societa': oggi se i genitori non lavorano entrambi, non ce la fanno a campare . C'e' un cambio della filofofia della famiglia che ha effetti sui bambini: una volta, per esempio, tornavano alle 13 a casa, ora alle cinque. Sono spinti ad essere piu' autonomi quando ancora non lo sono. Prima si diceva loro 'ormai sei grande', ma lo si faceva a sedici anni', oggi a cinque, sei, quando si e' ancora immaturi'. Insomma, tutto questo e' il risultato dei ritmi frenetici della famiglia che non ha piu' la possibilita' di gestirsi nei ritmi e nei modi'. '

Secondo Bianchi di Castelbianco,  dunque, i fatti avvenuti oggi rispecchiano due situazioni diverse: una incpacita' nelle relazioni sociali per quanto riguarda la ragazza suicida, mentre gli altri due casi esprimono una forte rabbia verso sì il padre, ma anche verso tutti. ''Il gioco, insomma, ha fatto emergere la rabbia che c'era dentro'', dice ancora l'esperto, riferendo come nelle scuole siano aumentati i gesti violenti da parte dei ragazzi che ''sputano, danno calci e ultimamente anche le capocciate''. 

Fonte: ANSA

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