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sabato 8 gennaio 2011

A Lecce la protesta per i bambini sottratti alle famiglie. Il tribunale rifiuta la delegazione

LECCE. Il 7 Gennaio si è svolta la manifestazione per Kristian Marena e per tanti altri bambini “sottratti” alle famiglie dalle istituzioni. “Panorama” titolava e denunciava un anno fa “Sequestri di stato”, un business miliardario….Luca Steffenoni, con il suo recente Libro "Presunto Colpevole", ha raccontato quanto business venga sviluppato ogni anno sulla pelle dei bambini. Oggi a Lecce la GESEF ha radunato genitori intervenuti da tutt’Italia per una manifestazione a sostegno di Kristian Marena, un bambino che oggi ha otto anni e di cui la madre e la nonna non hanno più notizie da quattro, se non per via di carte bollate e notifiche......

Il bambino è in affidamento ad una famiglia ed è anche iniziato l’iter per  l’adozione. L’11 gennaio prossimo vi sarà l’udienza in appello a fronte del ricorso della madre e della nonna. In quell’occasione i giudici decideranno se questo bambino potrà finalmente essere ricongiunto ai familiari e seguire i suoi legami di sangue, oppure se non gli verrà mai più consentito di vedere chi lo ha concepito e oggi ne chiede con forza la “restituzione”. 

Alle 9,00 davanti al Tribunale dei Minori di Lecce tutti erano già presenti con manifesti e con le foto dei vari bambini sottratti … sei ,sette auto della Polizia, insieme ai Vigili urbani che hanno poi scortato il corteo nel suo giro per le strade di Lecce. A turno per un paio di ore madri, padri e nonni hanno parlato con i megafoni denunciando tutta la situazione. Moltissimi volantini sono stati distribuiti ai passanti, agli automobilisti. Qualcuno, solo per solidarietà, indignato che esistano simili problemi, si è unito ai manifestanti seguendo il corteo fino alla fine. Numerose sono accorse le televisioni locali e gli inviati della stampa. ADIANTUM ha aderito alla manifestazione inviando il suo Delegato per la Regione Puglia, Stefano Maresca di Serracapriola.

Una delegazione di genitori, unitamente al Rappresentante di GESEF, sig. Claudio Chiffi, hanno chiesto di essere ricevuti dal Presidente del Tribunale dei Minori, ma l’incontro è stato rifiutato. Non è un caso isolato, anche a Bologna , qualche mese fa, una delegazione di manifestanti fu respinta dal Presidente del tribunale minorile, il quale invitò tutti "a prendere un appuntamento telefonico". E' un atto di vera arroganza, e un passante ha esclamato: ”Ma guarda un po’ …una banda di studenti distrugge Roma e poi una delegazione viene ricevuta addirittura dal Presidente Napolitano. Qui si parla di bambini, di tutela di questi bambini, e ad una delegazione di genitori, che rivuole i propri figli, sangue del loro sangue, viene rifiutato un incontro…. È proprio il colmo !”.

Invitati a partecipare, trasversalmente, i partiti politici. Ma a parte l’adesione verbale dell’ IDV, si è registrata soltanto la presenza della Destra (di Storace), rappresentata da Antonella Ghezzi, Responsabile Nazionale del settore Giustizia Minorile del partito, accompagnata dai giovani della Destra Salentina. Antonella Ghezzi ha affermato: “…questo è un abuso di potere…questi qua rubano i bambini per interessi economici ”. 

Il Corteo delle famiglie, circa un centinaio di persone, si è mosso dal Tribunale dei Minori percorrendo le strade di Lecce fino alla Prefettura dove una delegazione di tre persone è stata ricevuta dal sostituto del Prefetto, assente per ragioni di servizio. Il colloquio, ci riferisce Claudio Chiffi (Gesef), è stato molto “caldo” e il funzionario, nel dichiarare di non essere a conoscenza di questa realtà, ha promesso che si sarebbe attivato a livello governativo per intervenire soprattutto nell’abbreviare i procedimenti. Auspichiamo che non rimangano solo dichiarazioni di intenti. 

L’ultima tappa del Corteo è stata al Tribunale Penale di Lecce dove tutti i manifestanti hanno fatto un sit in per poi chiudere l’evento alle ore 14,00. Commoventi i racconti di Antonella Flati – 3 figli -, che è stata a suo tempo una “bambina sottratta” e data in affidamento più volte nel corso della sua adolescenza. E’ scottatissima e indignata dal sistema e combatte per le generazioni future.
Come preannunciato già nei mesi scorsi, ADIANTUM si è già attivata con richieste di chiarimenti sulla vicenda di Kristian Marena, e a breve verrà inviato un esposto all’Ispettorato del Ministero della Giustizia.

Fonte:adiantum.it

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