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mercoledì 20 ottobre 2010

UOMINI PIÙ OBESI DELLE DONNE

La 'rivincità delle donne passa anche per la dieta. In un paese dove 1 persona su 3 è in sovrappeso e 1 su 10 è obesa, le donne sembrano aver preso consapevolezza del proprio fisico più dei coetanei maschi, che invece vivono un rapporto più difficile con l'ago della bilancia. A certificarlo è il rapporto redatto dall'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), secondo il quale negli ultimi 10 anni, in un'età compresa tra i 35 e i 74 anni, ovvero l'età ritenuta 'più pesantè, le donne obese sono rimaste 24 su 100, in sostanza non sono dimagrite ma neppure cresciute di peso, mentre gli uomini obesi sono passati dal 19% al 25%. Un sorpasso, quello maschile, dovuto in particolare al troppo stress da lavoro, al poco tempo libero e ai pranzi non sempre dietetici consumati fuori casa. 

«È un'Italia a macchia di leopardo quella che emerge da questo rapporto frutto di dieci anni di incontri, anche se adesso la buona notizia è che gli italiani stanno iniziando a prendere coscienza dell'importanza di una buona alimentazione», spiega Giuseppe Fatati, presente Adi, secondo il quale il dato femminile, «anche se sempre molto alto, quasi drammatico, ci dice che hanno recuperato il gap rispetto alla popolazione maschile grazie a una maggiore consapevolezza del proprio fisico e ad un impegno sempre più grande nel mondo del lavoro. Il che ha comportato anche una maggiore disponibilità finanziaria per tutti quegli accorgimenti che hanno a che fare con la linea, a cominciare dalla palestra». E per chi è continuamente 'in guerrà con la bilancia l'Adi questa mattina ha presentato «L'obesity day», che si svolgerà il 10 e l'11 ottobre. Una due giorni per sensibilizzare l'opinione pubblica grazie ad incontri con esperti che saranno a disposizione per consigli e informazioni gratuite. Per conoscere i centri dove si svolgeranno le iniziative si può consultare il sito internet www.obesityday.org.

MAGLIA NERA IN CAMPANIA Se da un lato migliora il rapporto della popolazione italiana con il cibo e il proprio corpo, a preoccupare sono ancora una volta le condizioni dei bambini, oramai arrivate a livelli di guardia. A dirlo è il rapporto redatto dall'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), e presentato questa mattina a Roma, secondo il quale fra i bambini dai 6 agli 11 anni 24 su 100 sono sovrappeso e 12 su 100 obesi. 


In sostanza un esercito di 138 mila piccoli in eccesso sulla bilancia, come se Milano e Trieste fossero popolate solo da bambini grassi. E se ci sono Regioni che migliorano, come la Basilicata, dove i bambini in sovrappeso sono il 6% fra i 7 e i 10 anni, la maglia nera, addirittura europea, spetta alla Campania, dove 18 bambini su 100 sono in sovrappeso e 21 obesi. Ma il dato sorprendente, spiega Giuseppe Fatati, presente Adi, è che «4 mamme su 10 non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo e solo il 23% delle donne con figli in sovrappeso e il 49% di quelle con figli obesi pensano che il proprio figli mangi troppo». 

[Fonte leggo.it]

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