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giovedì 14 ottobre 2010

Trans fa causa al golf rosa "Accetta solo le donne"

Lana Lawless, ex poliziotto californiano diventato legalmente donna nel 2005, ha fatto causa alla Lpga, il governo del golf femminile, per averla esclusa da un torneo che per regolamento accetta solo "donne alla nascita"
 
NEW YORK, 13 ottobre 2010 - Lana Lawless, prosperosa transessuale di 57 anni, non ha indugiato a fare causa alla Lpga (l’associazione del golf pro femminile) per averle impedito di partecipare quest’anno al campionato del mondo del drive più lungo che aveva vinto nel 2008. Le sue pretese sembrerebbero non fare una piega, perché in California, lo Stato dove vive, discriminazioni per questioni di sesso sono proibite dalla legge.

operazione — Lawless, un ex poliziotto, si è sottoposta a operazione per diventare donna nel 2005, ottenendo subito il riconoscimento ufficiale dalle autorità. Il problema della sua iscrizione alle gare non si era posto quando vi aveva preso parte nel 2007, piazzandosi terza, e nel 2008, vincendo. Ma la Long Drivers of America ha deciso da questa stagione di equiparare le sue regole a quelle della Lpga, che invece esclude chi non è "donna alla nascita" dai propri tornei. Kristina Wertz, direttore legale del Transgender Law Center, attacca: “La Lpga è davvero indietro rispetto ad altre organizzazioni sportive. E’ il momento di svegliarsi, perché discriminazioni di questo genere non devono essere più tollerate”. La Wertz cita come esempio in positivo il Cio, che dal 2004 ha iniziato ad accettare alle proprie competizioni le persone che hanno cambiato sesso e ufficialmente riconosciute come tali, dopo essersi sottoposte per due anni a pesanti cure ormonali.

precedente — La Lawless, però, è solo la seconda trans a partecipare a gare di golf. Prima di lei, c’è stata la danese Mianne Berger, che nel 2004 era iscritta agli Australian Open e da allora è una regolare del circuito europeo e australiano. Ora l’ex poliziotto californiano cerca un imprecisato risarcimento danni dalla Lpga, dalla Long Drivers e da una serie di aziende che sponsorizza le due associazioni, perché il danno è stato ingente: a causa dell’esclusione numerosi sponsor l’hanno abbandonata.

Massimo Lopes Pegna

[Fonte gazzetta.it]

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