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domenica 10 ottobre 2010

Il PD contro il DDL che equipara figli naturali e legittimi. La Poretti (radicali) si dissocia

Altra prova di autonomia politica, da parte dei parlamentari appartenenti ai radicali, rispetto al gruppo del Partito Democratico. Dopo l'on. Rita Bernardini, che ha criticato con asprezza le modalità di applicazione della L. 54/2006 (affido condiviso) da parte della Magistratura, anche la senatrice Donatella Poretti non ha mostrato difficoltà nel dissociarsi dalla linea del PD - ai più apparsa strumentale - sul ddl recante modifica alla disciplina in materia di potestà genitoriale e di filiazione naturale, nel testo proposto dalla Commissione risultante dall'unificazione dei ddl nn. 1211 e 1412, ulteriormente modificato da parte dell'Assemblea.

Grazie anche al voto favorevole della Poretti, infatti, il DDL è stato approvato in prima lettura. Ma vediamo in dettaglio cosa è successo.

La relatrice, sen. Gallone (PdL), ha illustrato le finalità del provvedimento volto a risolvere alcune incongruenze relative alla disciplina giuridica della condizione dei figli naturali determinatesi a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 54 del 2006 che ha introdotto l'istituto dell'affidamento condiviso dei bambini in caso di separazione o divorzio dei genitori. In base alla normativa proposta, l'esercizio della potestà genitoriale per i figli naturali spetterà ad entrambi i genitori, ponendo fine ad una disparità di trattamento rispetto ai figli legittimi. Se il testo diventasse legge, verrebbe altresì eliminata la duplicazione tra tribunale ordinario e tribunale per i minorenni in base alla diversa qualificazione del figlio a seconda che sia nato all'interno o al di fuori del matrimonio, riportando tra l'altro in capo al tribunale ordinario la competenza a pronunziarsi non solo sulle questioni economiche ma anche sull'affidamento.
Nella stessa seduta, a nome del Governo, la Sottosegretario di Stato per la giustizia Alberti Casellati ha auspicato l'approvazione del provvedimento che così colpirebbe quella vera e propria discriminazione tra figli legittimi e naturali cui invece occorre garantire identica tutela. 

Dopo la reiezione della questione sospensiva, richiesta dalla sen. Anna Maria Serafini (PD), sostenuta dalla sen. Finocchiaro (PD) e osteggiata dai sen. Gustavino (UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE), Mazzatorta (LNP) e Berselli (PdL), in sede di discussione generale sono intervenuti le sen. Armato, Baio, Poretti, Della Monica (PD) e Allegrini.
Alle dichiarazioni di voto hanno preso parte i sen. Li Gotti (IdV), Gustavino (UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE), Mazzatorta (LNP), Maritati (PD) e Mugnai (PdL), e si è evidenziato l'ampio consenso sul merito del provvedimento, che ha dato adito ad espressioni di voto favorevoli con l'eccezione del Gruppo PD che ha annunciato un voto di astensione giudicando il ddl "parziale e propagandistico rispetto ai tanti problemi che attengono alla condizione dei figli all'interno della famiglia e non rispondente alla promessa del Governo di interventi organici sulla materia". E' a questo punto che, in dissenso dal gruppo e a nome della delegazione radicale, la senatrice radicale Poretti ha dichiarato il voto a favore del ddl. 

Nessuna sorpresa, quindi, dal PD, dal quale si attenderebbe, anzichè ostruzionismo - perchè di questo si tratta - una concreta collaborazione alla risoluzione dei problemi in materia di giustizia e affidamento dei figli. Dopo il deposito del PDL n. 3431 da parte dell'on. Miglioli (PD, appunto), accolto con sdegno da parte di tutte le associazioni che si occupano di bigenitorialità, i democratici (al netto dei radicali) continuano a mostrare un gravissimo atteggiamento contrario alla evoluzione dei costumi delle famiglie italiane.
Forse che, per essere un buon democratico, bisogna tornare al passato, e negare integralmente la battaglia di civiltà di migliaia di cittadini ? 

E' bene saperlo. Le elezioni sono alle porte, la primavera è vicina, e sarebbe il caso di sapersi regolare già adesso per il voto. 

[Fonte adiantum.it]

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