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giovedì 14 ottobre 2010

800mila italiani ridotti a clochard dal divorzio. 80% sono uomini e 20% donne

Divorzi, situazione grave anche per chi ha redditi non bassi

Quando si calcola il numero dei poveri in Italia è fuorviante legare l’analisi alla mera dichiarazione dei redditi in quanto essa non chiarisce le posizioni debitorie delle persone separate o divorziate. 


Roma, 13 ott. (Apcom) - Ottocentomila italiani, 80% uomini e 20% donne, sono ridotti a vivere da clochard, in situazioni di grave indigenza, a causa di separazioni e divorzi: una situazione che coinvolge non solo i cosiddetti ‘poveri’, ma anche impiegati ed operai che, sulla carta, godono di una busta paga di circa 2.000 euro netti al mese. Dai quali, però, devono essere detratte le spese per il mantenimento dei familiari o per il mutuo della casa coniugale, andando a prosciugare quasi il 70% del loro stipendio. A spiegare i dati resi noti dalla Caritas è il presidente nazionale Ami Gian Ettore Gassani che spiega come la Caritas stia “salvando dalla fame migliaia di persone del tutto insospettabili che, pur svolgendo attività lavorative di tutto rispetto sono costrette, non di rado in giacca e cravatta, a fare la fila ogni giorno per un piatto di pasta. Quando si calcola il numero dei poveri in Italia è fuorviante – spiega Gassani – legare l’analisi alla mera dichiarazione dei redditi in quanto essa non chiarisce le posizioni debitorie delle persone separate o divorziate”.

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